Il Teatro “Agricolo” nel Cuore

Trasformarsi in “Contadini” del Teatro, immaginandolo “Agricolo”, è un gioco portentoso.
Lo spazio è il campo, l’attore è il contadino! Essenziale è non avvelenare gli spettatori, prendendosi cura del seme che sboccia in tutto il suo splendore.
Non c’è bisogno di arare, vangare, concimare, estirpare le radici. Basterà lasciare che completino il loro ciclo vitale, collaborando con la natura senza la necessità di pesticidi, ovvero: scorretto pensiero, scorretta parola, scorretta azione. Giocarsi il tutto per tutto con: il retto pensiero, la retta parola e la retta azione.
Il raccolto? I talenti nascosti che, provenienti dalla Sorgente, rigogliosi mostrano tutta la loro originalità! Non aspettarsi, con ostinazione, che da un ciliegio nascano dei fichi, lasciare che ogni frutto sperimenti la propria unicità e gustarne il sapore! È così che la fatica diventa pari alla gioia! Accogliere la creatività, della natura, in teatro, così come in ogni luogo.

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