Maria Grazia Grilli

Il Cuore di Raffaele Sorrentino

Raffaele con i suoi 5 anni, appena compiuti, emana cuore da tutte le parti.
È un bambino gioioso, affettuoso, con una fervida immaginazione e pieno di vita, proprio come succede ai bambini amati.
A volte stupisce per come pensa e per come si esprime, ma questo è ovvio, spesso i bambini lo fanno, niente di nuovo su questo pianeta.
Raffaele vive a Sorrento con mamma, papà, Sofia, la sorella undicenne, una cagnolina Jack Russell di nome Milù e ultimo arrivato, regalo di compleanno dei genitori, un coniglietto femmina: Carotina.
Raffaele ama gli animali ed è molto generoso con le coccole, ma soprattutto ama giocare, con loro. E certamente! A cinque anni se non amasse giocare, un po’, mi preoccuperei.
Ma attenzione, se gli si chiede di sorridere, prima di fare una foto, lui stira la bocca a mo’ di sorriso tirato.
Tanto per dire com’è chiaro ed essenziale, in alcune occasioni, quando non gradisce.
La chiarezza e l’essenzialità di Raffaele è onnipresente, anche l’anno scorso quando ha sperimentato, per la prima volta, il dolore della mancanza, è morto il nonno, inaspettatamente, forse, per un bambino così piccolo, ha avuto una reazione di grande tristezza. Non voleva accettare di non poterlo più vedere. Il nonno era molto presente nella sua vita, avevano un rapporto meraviglioso. Sembra di vederli mano nella mano, il piccolo Raffaele e il grande Raffaele, sì il nome è lo stesso.
Quando i genitori gli hanno dovuto dare la notizia e spiegargli in modo che riuscisse a comprendere, cercando le parole che, secondo loro, potessero non turbarlo troppo, gli hanno detto che essendo il nonno divenuto un angelo quando avesse visto una stella in cielo avrebbe potuto parlare con lui, ma Raffaele non si è lasciato incantare dalla meravigliosa storia dell’angelo e in modo deciso ha risposto: “Io non voglio né angeli e né stelle, io voglio il nonno”. Più chiaro di così!
C’è una cosa che fa arrabbiare profondamente Raffaele, quando a volte, per un motivo o per un altro, non viene ascoltato, e allora immediatamente lo fa notare. Sa farsi rispettare, con tutti i suoi 5 anni di età.
Il sogno di Raffaele, in questo momento, è fare una vacanza con mamma, papà e Sofia.
Inoltre desidera con tutto sé stesso prendere l’aereo, al più presto.
Raffaele è un bambino che vive con determinazione e senza farsi mancare la dolcezza.
Quando la mamma gli ha prospettato l’idea di questa intervista non ha fatto una piega, ha detto: “Va bene”.

Hai mai sentito parlare del cuore?
No, io lo so da solo. Il cuore batte e quando non si sente che batte è più facile. Il mio cuoricino ha un battito piccolo. Io non lo sento sempre battere, solo certe volte, non mi ricordo quando, però.
Io lo so disegnare il cuore e disegno tanti cuori, per mamma.
Il cuore è rosso e ce l’hanno tutti.

Se lo dovessi immaginare il cuore, come lo immagineresti? Me lo puoi descrivere?
Che batte sempre: batte piano, poi forte, poi meno, meno, poi pianissimo, poi tantissimo piano, poi tantissimo forte, poi tantissimo medio.
Il cuore sta con me quando gioco e se corro batte veloce. Se mi riposo si riposa anche lui, ma c’è sempre. Quando non lo sento sta bevendo un attimo e poi quando ha finito di bere ritorna.
Io al mio cuore gli vorrei chiedere: “Come va e poi cosa sta facendo” e lui mi potrebbe rispondere che sta parlando con i denti o con tutto il corpo, perché il cuore è importante!

Se il cuore fosse un colore che colore sarebbe? O anche più colori…
Rosso o rosa, anche azzurro, quando c’è una cosa fredda il cuore diventa azzurro.

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